• Sem Porta Mollis Parturient

    21 Mar 2014
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15
Feb
2018
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Call me Ismahel, una storia di resilienza

Pubblicato su Che- Fare, 7 agosto 2017 https://www.che-fare.com/ilda-curti-call-me-ismahel-storia-resilienza/ Sono di Dakka, Bangladesh. Sono arrivato nel 2004 a piedi dalla Russia, ho attraversato confini e montagne. Adesso vi servo spaghetti cacio e pepe, perché i tonnarelli sono troppo spugnosi Ismahil Sikder sorride quando racconta la sua storia. In realtà sorride sempre con una smorfia da ragazzino e molto senso [...]
15
Feb
2018
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Un’estate italiana: la storia di Hind Lafran

pubblicato su Che-fare, 27 luglio 2017 https://www.che-fare.com/ilda-curti-unestate-italiana-la-storia-di-hind-lafram/ Scrive Georges Didi-Huberman “.. non sono le lucciole ad essere state distrutte: è piuttosto qualcosa di essenziale nel desiderio di vedere, nel desiderio in generale, e dunque nelle speranze politiche. (…) “ In questa torrida estate italiana ed europea, abbagliata dalla luce dei roghi sociali e reali che incendiano conflitti e [...]
20
Dic
2017
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FAQ SULLA CITTADINANZA ITALIANA AI FIGLI DELL’IMMIGRAZIONE ( #IusSoli_for_dummies)

1. UNO STRANIERO NATO IN ITALIA PUO’ GIA’ PRENDERE LA CITTADINANZA A 18 ANNI – FALSO (SOLO PARZIALMENTE VERO) La Legge sulla cittadinanza N.91/1992 prevede che si acquisisca la cittadinanza: Per ius sanguinis (dal latino, “diritto di sangue”): un bambino è italiano se almeno uno dei genitori è italiano. (art.1) Se ha almeno un genitore che è ascendente [...]
20
Ott
2017
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Complicità di stupro e ombra del giudizio. Perché anche #meToo serve ad uscire dalle caverne

Troia, puttana. Zoccola. Cagna. Dillo che ti piace. Ti piace, puttana. Le è piaciuto, a ‘sta puttana. Urlava e piangeva. Le è piaciuto. I corpi violati non sono corpi di donna. Non sono sorelle, amiche, compagne, madri, individui, persone.  Bambine. Anziane.  Lo stupro spersonalizza il corpo, lo rende ammasso di carne, disumanizzato. Le sfumature sono molte, in [...]
12
Giu
2017
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Albert Camus: essere engagé. La cultura tra libertà, verità e menzogna

Albert Camus è stato un artista engagé. Coinvolto. Mai organico, anzi. Figlio di universi culturali intrecciati e complessi, era un “uomo in rivolta” che affondava identità e radici in quelle che definiva le sue “patrie fondatrici”: l’Algeria coloniale, la Francia repubblicana, la Spagna a cui apparteneva la famiglia materna. Ha preso parte: dalle lotte per l’indipendenza algerina [...]
12
Mag
2017
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Perchè le parole sono importanti? La faglia, l’Europa e la visione di società che sta dietro alle parole

Perché le parole  sono importanti e bisogna pesarle con molta attenzione? Perché siamo su una faglia, su una frattura inedita e profonda della crosta terrestre e basta pochissimo per sprofondare nel baratro dell’inciviltà, del conflitto permanente, dell’homo homini lupus, del Bellum omnium contra omnes. Quando le istituzioni  tutte – locali, nazionali, sovranazionali – stentano sempre più a [...]
9
Mag
2017
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CULTURA, COMUNITA’, PARTECIPAZIONE: RIBALTARE IL PARADIGMA PER COSTRUIRE FUTURO

  A chi appartengono le istituzioni e i beni culturali? [1] La risposta, ovvia, è che essi appartengono alla loro comunità di riferimento. Ne sono rappresentazione simbolica, memoria, trasmissione, luoghi di produzione di senso collettivo. Questo è l’assioma da cui si parte, generalmente. Sento  l’esigenza e l’urgenza di riflettere su questo assioma perché ho l’impressione che non sia più [...]
8
Mag
2017
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La rigenerazione come egemonia culturale

Scritto a 4 mani da me e Michele D’Alena Pubblicato su Che-fare 3 maggio 2017 Perché si parla così tanto di rigenerazione di spazi ed edifici con progetti, bandi, master, eventi, articoli? Il punto di partenza è semplice: le nostre città sono piene di spazi ed edifici inutilizzati. I comuni – in realtà tutte le pubbliche amministrazioni e anche [...]
1
Mar
2017
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una storia per noi, viaggiatori erranti nello spazio pubblico impaurito

“Un giorno anche la guerra si inchinerà al suono di una chitarra”, diceva Jim Morrison. In realtà il suono che ci accompagna nello spazio pubblico è, ossessivamente, suono di guerra. Negli aeroporti, nelle stazioni. Nei luoghi dell’arrivo e delle partenze. Là dove ci si incrocia, tra viaggiatori erranti,  portandosi dietro motivi, ragioni, storie, pensieri, ricordi, tristezze, passioni. [...]